NeuroIrideV1.2

Ricerca e privacy

Una ricerca sui quadri che non si lasciano curare

NeuroIride nasce anche per rispondere a una domanda clinica precisa: quanto pesa la neurodivergenza non riconosciuta nei quadri psichici che rispondono poco alle cure?

La domanda

Nella pratica clinica incontriamo spesso persone con ansia, depressione o disturbi dell'umore che hanno già provato più terapie senza un vero beneficio. In molti di questi quadri, cosiddetti resistenti, sotto la psicopatologia classica c'è un funzionamento neurodivergente mai riconosciuto: un ADHD, tratti autistici, una dislessia, una sensibilità sensoriale che rendono l'ambiente quotidiano faticoso. Se si cura solo lo strato di superficie, i risultati restano deboli.

Il nostro obiettivo è descrivere con dati raccolti in modo uniforme come si intrecciano, negli adulti, le diverse aree dello spettro della neurodiversità e le condizioni psicopatologiche che le accompagnano, e capire quali combinazioni si associano ai percorsi di cura più difficili.

Tre lavori da cui partiamo

Autismo e condizioni associate

Lai M-C, Kassee C, Besney R, et al. (2019). Prevalence of co-occurring mental health diagnoses in the autism population: a systematic review and meta-analysis. The Lancet Psychiatry, 6(10), 819-829.

Una meta-analisi su decine di studi mostra che nelle persone autistiche le condizioni psichiatriche associate sono la regola più che l'eccezione: ADHD, disturbi d'ansia e depressivi hanno frequenze molto più alte che nella popolazione generale.

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ADHD adulto e approccio dimensionale

Katzman MA, Bilkey TS, Chokka PR, Fallu A, Klassen LJ (2017). Adult ADHD and comorbid disorders: clinical implications of a dimensional approach. BMC Psychiatry, 17, 302.

La rassegna descrive quanto spesso l'ADHD dell'adulto si presenta insieme a disturbi dell'umore, d'ansia, da uso di sostanze e di personalità, e propone di leggerlo per dimensioni: è la stessa logica del profilo di NeuroIride.

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ADHD e depressione resistente

Chen M-H, Pan T-L, Hsu J-W, et al. (2016). Attention-deficit hyperactivity disorder comorbidity and antidepressant resistance among patients with major depression: a nationwide longitudinal study. European Neuropsychopharmacology, 26(11), 1760-1767.

In uno studio su scala nazionale, le persone con depressione maggiore e ADHD avevano un rischio più che doppio di non rispondere agli antidepressivi rispetto a chi aveva solo la depressione; il trattamento regolare dell'ADHD riduceva questo rischio.

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Come proteggiamo i dati

Lo studio verrà avviato solo dopo il parere di un comitato etico sul protocollo di ricerca.

Le citazioni sono riportate a scopo informativo. NeuroIride non formula diagnosi: supporta la valutazione del professionista.